Salta al contenuto principale

Menu profilo utente

  • Accedi

Menu Top

  • Avellino
  • Benevento
  • Caserta
  • Milano
  • Napoli
  • Roma
  • Salerno
Home

Navigazione principale

  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Istruzione
  • Cultura
  • Sport
  • Rubriche
  • Video
  • Ultime

Briciole di pane

  1. Home
  2. Attualità
  3. “Cultura Cresce”, incentivi alle imprese culturali e creative del Mezzogiorno: copertura fino all’80% e tetto a 2,5 milioni

“Cultura Cresce”, incentivi alle imprese culturali e creative del Mezzogiorno: copertura fino all’80% e tetto a 2,5 milioni

È operativo “Cultura Cresce”, bando dedicato alle micro, piccole e medie imprese delle filiere culturali e creative con sede nel Mezzogiorno (Campania, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). La misura è promossa dal Ministero della Cultura, gestita da Invitalia e finanziata dal Fondo Imprese Culturali e Creative 2021–2027, con una dotazione complessiva superiore a 150 milioni di euro. L’agevolazione prevede una copertura fino all’80% del progetto, con contributo a fondo perduto fino al 40%, per un importo massimo pari a 2,5 milioni di euro per singolo intervento. L’obiettivo è sostenere il consolidamento delle realtà già attive e favorire la nascita di nuove iniziative, incluse quelle di natura sociale e non profit. Sono previste tre linee di intervento: una per imprese operative da almeno cinque anni che intendono consolidare o sviluppare l’attività; una per imprese costituite da meno di cinque anni e persone fisiche che vogliono avviare una nuova impresa culturale o creativa; una per imprese sociali, enti del terzo settore, associazioni e fondazioni costituite da almeno due anni che svolgono attività economica nella filiera culturale e creativa. Tra gli ambiti progettuali ammissibili rientrano: il recupero e la valorizzazione di beni culturali con l’impiego di tecnologie innovative; servizi per la creatività e l’arte (atelier, studi di design, laboratori di restauro); editoria e media (digitalizzazione di archivi, e‑publishing, produzione di contenuti multimediali legati all’identità locale); spettacolo e performance (rassegne, festival, scuole di danza con assunzioni e acquisto di attrezzature); turismo culturale (itinerari esperienziali con realtà aumentata o app interattive); innovazione tecnologica applicata alla cultura, inclusi progetti che utilizzano l’intelligenza artificiale per la gestione dei flussi turistici o la conservazione predittiva. Tra i criteri di ammissibilità figura l’allineamento con la Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) 2021–2027, con particolare attenzione a interventi che accrescano qualità dei servizi, opportunità economiche e inclusione sociale nei territori a rischio marginalizzazione. Sono considerati rilevanti, ad esempio, la rifunzionalizzazione di edifici del patrimonio storico, anche parzialmente in disuso, e la creazione o riqualificazione di ambiti ad alta valenza paesaggistica, come i centri storici. Il COMITEC – Comitato Nazionale e Tecnico per l’Autoimpiego, con sede a Salerno, rende disponibile una valutazione di prefattibilità gratuita per verificare i requisiti di accesso ai fondi. Secondo il presidente P. Angelo Cicalese, si tratta di un finanziamento agevolato mirato e utile allo sviluppo del Mezzogiorno in un settore strategico.
Sezione
Attualità

Articoli recenti

Precedente
Iran, Crosetto: "Accordo con Usa su basi non significa essere in guerra"
Successivo
Fwd: Streaming Italia marzo 2026: “Una Battaglia dopo l’altra” e “Young Sherlock” in vetta, “One Piece” raddoppia - JustWatch
UUID
830d1955-697c-4c8c-b300-82ff3215e1b9
  • Accedi per poter commentare
Anonimo (non verificato)
Apr 08, 2026
1
min read
A- A+
  • print

Articoli correlati

Footer menu

  • Gerenza
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Network

Menu mobile

  • Home
  • Cronaca
  • Attualità
  • Cultura
  • Economia
  • Istruzione
  • Politica
  • Rubriche
  • Sport
  • Ultime
  • Video
Clear keys input element