Una corrispondenza email intercorsa tra ilQuaderno.it e l’agenzia SEO Royal Services documenta una trattativa per la pubblicazione di guest post a pagamento sul portale, con condizioni precise su budget, linee guida editoriali e modalità di messa online.
La prima richiesta, datata 28 marzo 2024 e firmata dall’outreach manager di SEO Royal Services, chiede informazioni su costi per un articolo ospite o un link in homepage. Nella risposta, Pasquale Seneca, responsabile Editoriale e Marketing de ilQuaderno.it, conferma la disponibilità a pubblicare articoli “publiredazionali e di link building per finalità SEO” e dettaglia le regole interne: diritto di rifiuto o modifica dei contenuti, struttura minima del testo (titolo, lead, corpo di almeno 500/600 parole e una foto di apertura), temi ammessi (fra cui Lifestyle, Cosmesi, Turismo, Gambling e Casinò autorizzati) ed esclusione dei contenuti su criptovalute.
Il listino indicato da ilQuaderno.it prevede 150 euro + IVA per articolo generico e 180 euro + IVA per temi legati alle scommesse. SEO Royal Services propone inizialmente 50 euro + IVA per i contenuti generici e 80 euro + IVA per quelli su gambling; in un successivo messaggio alza l’offerta massima a 80 euro + IVA (generico) e 100 euro + IVA (scommesse. Il 5 aprile 2024 ilQuaderno.it comunica l’accordo e la disponibilità a ricevere il primo articolo secondo le linee guida fornite.
Tra le condizioni elencate dal portale figurano: link “dofollow” permanente, passaggio in homepage, classificazione dell’articolo come “rubrica”, indicizzazione “rapidissima” su Google e Bing e “nessuna indicazione di ‘articolo sponsorizzato’ o similari”. I pagamenti sono previsti tramite bonifico o PayPal, con possibilità di sconti per pacchetti. Da parte dell’agenzia viene inoltre richiesto che l’articolo sia indicizzato da Google e vengono forniti indirizzi PayPal per la fatturazione (in tempi diversi: seoloyalservices@outlook.com e, in una mail del 12 marzo 2025, orders@worldreachseo.com).
Il 12 giugno 2024 ilQuaderno.it scrive a SEO Royal Services chiedendo la fonte della foto “acclusa nell’articolo che abbiamo pubblicato”, a seguito del contatto da parte di uno studio legale che rivendica diritti sull’immagine. Nella richiesta si domanda se lo scatto sia coperto da licenza acquistata o provenga da raccolte royalty free.
Dalle email emerge dunque un rapporto commerciale per contenuti ospitati, con specifiche orientate alla SEO e alla visibilità sui motori di ricerca, e un successivo chiarimento richiesto sul rispetto dei diritti d’autore relativi a un’immagine utilizzata in almeno una pubblicazione.
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