Il Comune di Atrani ha inviato una nota al Ministro per gli Affari Regionali per sollecitare una revisione dei criteri con cui vengono classificati i Comuni montani, alla luce delle peculiarità territoriali della Costiera Amalfitana.
Nella comunicazione, l’amministrazione evidenzia come l’applicazione di parametri statistici basati sull’altitudine media rischi di non restituire la reale configurazione di contesti complessi, soprattutto in presenza di micro-comuni. Atrani, con una superficie di 0,12 km², è interamente compreso tra tre comuni già classificati montani—Amalfi, Ravello e Scala—e inserito in un ambito territoriale di oltre 28 km² con condizioni geomorfologiche tipicamente montane.
Secondo il Comune, la classificazione attuale può produrre effetti concreti sul piano economico e sociale, incidendo sull’accesso a incentivi fiscali, agevolazioni per le imprese e misure a favore delle famiglie. La nota richiama il principio di uguaglianza sostanziale sancito dall’articolo 3 della Costituzione, sottolineando la necessità di evitare disparità tra territori con caratteristiche oggettivamente analoghe.
La questione, si legge, non riguarda solo Atrani ma potrebbe coinvolgere altri centri della Costiera Amalfitana, dove contesti contigui risultano oggi classificati in modo diverso. In questa prospettiva, il Comune propone criteri integrativi che affianchino a quelli altimetrici elementi come la morfologia del territorio, la pendenza dei versanti, la complessità dell’accessibilità e le condizioni infrastrutturali.
Obiettivo dichiarato è una classificazione più aderente alla realtà geografica e territoriale, in coerenza con i dati e con i principi costituzionali. L’amministrazione si dice disponibile ad approfondimenti tecnici e istituzionali sul tema.
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